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Veto
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Il termine mwawveto, dal latino che significa vietare, proibire, interdire (anche: impedire, opporsi), (o mwbamwbqintercesso) indica un atto formale con il quale un'autorità investita di tale potere è in grado di bloccare, temporaneamente o definitivamente, una deliberazione amministrativa, legislativa o politica emessa da un'altra autorità. In ambito meno formale indica generalmente, l'atto di aderire a una decisione o di partecipare a un evento.
Contents
• Origine
• Note
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Origine
Il mwcqdiritto di veto era riservato nell'antica mwcgRoma ai mwcwtribuni della plebe per bloccare provvedimenti emessi da altre autorità, compresi il mwdaSenato o altri tribuni, che potessero danneggiare i diritti della mwdqplebe da loro rappresentata (i mwdgius intercessionis). Era posseduto solo dai tribuni, i quali erano ritenuti sacrosanti e intoccabili per questo motivo. Fu tolto dal dittatore mwdwSilla nell'82 a.C. che favoriva la classe senatoria.
Sempre con il termine mweqius intercessionis si indicava il diritto di ciascun magistrato nelle mwegmagistrature paritarie come il mwewconsolato di impedire le decisioni del collega. In tal modo i magistrati dovevano sempre evitare uno scontro diretto e trovare, se necessario, formule conciliative.
Potere di veto nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite
Il termine mwfwveto indica la facoltà di impedire una deliberazione da parte della maggioranza, riservato in seno al mwgaConsiglio di Sicurezza dell'mwgqONU a ciascuno dei cinque membri permanenti (mwggStati Uniti, mwgwRussia - che l'ha ereditata dall'mwhaURSS, mwhqRegno Unito, mwhgFrancia e mwhwCina), in base allo mwiaStatuto delle Nazioni Unite.
In realtà il diritto di veto non è esplicitamente menzionato nello mwigStatuto delle Nazioni Unite (art. 27, c.3) che recita testualmente:
"Le decisioni del Consiglio di Sicurezza su ogni altra questione sono prese con un voto favorevole di nove Membri, nel quale siano compresi i voti dei Membri permanenti...".
Ma il fatto che nei voti favorevoli debbano essere necessariamente compresi i voti dei Membri permanenti porta implicitamente al veto, quando uno dei suddetti membri si opponga alle deliberazioni del consiglio facendo mancare il suo assenso. Per esempio per cinque volte l'URSS appose il veto all'ingresso nell'ONU dell'mwjqItalia che, per questa ragione, fu ammessa solo nel mwjg1955cite-ref-1[1].
Il veto presidenziale
Il termine è solitamente adoperato anche per indicare la richiesta, fatta dal mwlqpresidente dello Stato, di una nuova deliberazione di una legge approvata dal mwlgParlamentocite-ref-2[2]. Questa richiesta può provocare la bocciatura definitiva della legge in ogni caso o se non riapprovata a mwmwmaggioranza qualificata.
Dispone del "potere di veto", nel senso descritto, il mwnqPresidente degli Stati Uniti d'America mentre, ad esempio, il presidente mwngitaliano dispone di un attenuato "potere di sospensione" o "mwnwveto sospensivo" poiché, se il Parlamento riapprova la legge anche a maggioranza semplice, non può rifiutarsi di promulgarla.
Veto nel conclave
Alcuni monarchi cattolici (mwowRe di Spagna, mwpaRe di Francia, mwpqImperatore del Sacro Romano Impero poi mwpgImperatore di Austria Ungheria) avevano il potere di escludere l'elezione a mwpwPapa di una determinata persona (mwqaius exclusivae). Un caso noto fu quello del cardinale mwqqFabrizio Paolucci, che, essendo già Segretario di Stato, era considerato favorito in ben due elezioni papali (mwqg1721 e mwqw1724), ma la sua elezione fu entrambe le volte bloccata dal veto imperiale, in quanto considerato troppo filofrancese.
Tale diritto fu usato per l'ultima volta da mwrqFrancesco Giuseppe, imperatore di mwrgAustria-Ungheria, nel mwrw1903 contro il cardinale mwsaMariano Rampolla del Tindaro, considerato il naturale successore di mwsqpapa Leone XIII. I cardinali non se la sentirono di sfidare il potere imperiale e, al posto del favorito Rampolla, fu eletto mwsgPapa il mwswPatriarca di Venezia Giuseppe Melchiorre Sarto, che prese il nome di mwtaPio X, il cui primo atto fu quello di abolire questo diritto di veto con la mwtqcostituzione apostolica mwtgmwtwCommissum Nobis.
Note
cite-note-11. ↑ mwvgPolo bibliotecario parlamentare, mwvwmwwa1955 – 2015. L’Italia all’ONU, mwwqbrochure della mostra ONU 26 ottobre – 19 dicembre 2015.
cite-note-22. ↑ Andrea Buratti, mwxqFondare l'equilibrio: il veto sulle leggi nelle due costituenti settecentesche, Giornale di storia costituzionale: 23, I, 2012, Macerata: EUM-Edizioni Università di Macerata, 2012.
Voci correlate